Questa immagine: Il movimento dei forconi

Come tutti abbiamo notato, la settimana scorsa anche Palermo è rimasta colpita dal “movimento dei forconi”, ovvero lo sciopero degli autotrasportatori che, in questi giorni, ha paralizzato la Sicilia, e che adesso si sta estendendo a molte altre regioni d’Italia.

Le motivazioni degli scioperanti sono dettate dall’eccessivo aumento del prezzo della benzina.

Io stesso ho potuto assistere a ondate di paura di persone che andavano a far scorte alimentari ai supermercati che mi hanno ricordato i racconti di mio nonno quando fiabescamente mi narrava del periodo della guerra.

Naturalmente in questo clima di disagio e lotta sindacale qualche “furbetto” cerca di sfruttare la situazione. A Palermo molti benzinai hanno approfittato delle agitazioni e hanno aumentato il prezzo della benzina fino a 3 euro al litro.

Questi latrocini sono naturalmente finiti dopo la segnalazione di alcuni automobilisti e multe salate sono state assegnate ai gestori disonesti.

E’ assurdo pensare che in un momento di sciopero proprio per gli aumenti della benzina qualcuno cerchi di speculare ulteriormente sulla situazione aumentandone ancora il prezzo.

Ormai L’Aias ha annunciato che le autobotti torneranno sulle strade e che entro un paio di giorni la situazione dovrebbe tornare alla normalità (almeno in Sicilia).